Milk
Harvey Milk è omosessuale, è laureato in matematica e lavora presso una Società di Investimenti a Wall Street. A un soffio dagli anni Settanta e dal suo quarantesimo compleanno, Harvey incontra e ama (per sempre) Scott Smith. Trasferitisi a San Francisco con un sogno di amore e di emancipazione, Harvey e Scott aprono un negozio di fotografia nel quartiere Castro. Davanti e dentro il Castro Camera si raccoglierà presto un gruppo di giovani attivisti omosessuali, emarginati (dalla società) e diseredati (dalle famiglie) alla ricerca di un sogno promesso e dei loro diritto contro la campagna di intolleranza avviata dagli ultraconservatori.
Vale la pena? — Milk
3 motivi per guardarlo
- Sean Penn ti fa credere di essere Harvey Milk, spacca
- La scena del discorso dal balcone ti dà i brividi, no joke
- La storia vera di come un ragazzo normale diventa icona LGBTQ+ ti prende
A chi piacerà
Se hai amato le battaglie sociali di Mare Fuori o il lato umano di The Boys. Perfetto per chi cerca storie vere che ti fanno pensare, tipo un documentario ma con attori a bomba.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo John Wick, qui zero
- È un biopic, quindi scene lente ci stanno
- Il finale triste ti avverto, occhio se non vuoi down
Commenti (4)
film carino, si può guardare. gli do 6 su 10.
La storia vera del primo politico apertamente gay eletto a San Francisco: un racconto potente, socialmente rilevante (e purtroppo ancora attuale sotto molti punti di vista), fondamentale per ricordare un'epoca che non va dimenticata. La sceneggiatura intreccia la vita di Milk con i documenti dell'epoca, ricostruendo con precisione il contesto e mettendo in luce l'intelligenza e la sensibilità del personaggio. Sean Penn è semplicemente fenomenale.
Un tipico b-movie da "notte dell'orrore" su Italia 1 in seconda serata, bei tempi... Mi piacciono un sacco questi vecchi film e anche questo si fa guardare... Consigliato a chi ama il genere.
si può vedere..