Nuovo Cinema Paradiso
8.4
1988
155 min
HD
E' la storia dell'amicizia tra Alfredo, proiezionista del cinematografo parrocchiale del paesino di Giancaldo in Sicilia, e Salvatore, diventato poi da grande affermato regista a Roma. Alla notizia della morte di Alfredo, Salvatore ripercorre nella sua memoria i momenti più significativi di questa amicizia e decide di tornare al suo paese per i funerali.Ma tra le altre sorprese scoprirà che la sala del Nuovo Cinema Paradiso sta per essere abbattuta.
Verdetto
Vale la pena? — Nuovo Cinema Paradiso
3 motivi per guardarlo
- La scena finale con il bacio censurato ti spacca la testa, no joke
- La sala cinema che diventa il centro del paese è tipo Stranger Things ma senza mostri
- Alfredo e Totò ti fanno ricordare il tuo primo mentore, che sia un nonno o un prof
A chi piacerà
Se hai amato la nostalgia di Stranger Things o i flashback di Mare Fuori, ma vuoi qualcosa di più calmo. Perfetto per la serata in cui hai voglia di qualcosa che ti fa pensare alla tua infanzia.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto, è lento come un pomeriggio d'estate in Sicilia
- Skip se cerchi azione o drammi tipo Gomorra
- Se non ti piacciono i film in bianco e nero, fatti un giro altrove
Commenti (6)
Spacca tantissimo, una bomba di emozioni.
Mai capito perché lo considerino il film italiano per eccellenza. Sì, la fotografia è bella e la colonna sonora iconica, ma la trama è prevedibile e si trascina in diversi punti. La parte dell'infanzia è carina, ma quando diventa adulto perde mordente. Alla fine è un film che o ti prende per il lato sentimentale o ti annoia, io ero nel secondo gruppo. Non lo risguarderei.
Salvatore Cascio da bambino ruba la scena a tutti. La chimica con Alfredo è l'unica cosa che tiene in piedi il film, il resto è melenso.
Boh, tutto sto hype per un film che parla di proiezioni e ricordi? Ci sta ma non mi ha preso più di tanto, forse sono troppo giovane per ste cose.
La scena finale con i baci tagliati mi ha lasciato un groppo in gola che ancora non passa. Non è solo nostalgia, è come se avessi perso qualcosa di mio insieme a Totò.