PadreNostro
Roma, 1976. Valerio (Mattia Garaci) ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre (Barbara Ronchi), assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso Le Rose (Pierfrancesco Favino) da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian (Francesco Gheghi), un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell’incontro, in un’estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite.
Vale la pena? — PadreNostro
3 motivi per guardarlo
- Pierfrancesco Favino in versione anni '70 che ti fa sentire la tensione di Gomorra
- La scena dell'attentato ti tiene col fiato sospeso no joke
- Il rapporto tra i due ragazzini è più autentico di tante serie young-adult
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la parte più drammatica di Mare Fuori o le atmosfere cupe di Suburra. Perfetto per una serata in cui vuoi qualcosa di intenso ma senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui è tutto dramma
- Il ritmo è lento, ti avverto
- La trama è lineare, zero colpi di scena da The Boys
Commenti (1)
un film forte, ironico e grottesco, a tratti assurdo. una critica feroce alla chiesa opulenta, lussuriosa e pedofila, e una satira sul controllo delle nascite.