Rapito
Nel 1858, nel quartiere ebraico di Bologna, i soldati del Papa irrompono nella casa della famiglia Mortara. Per ordine del cardinale, sono andati a prendere Edgardo, il loro figlio di sette anni. Secondo le dichiarazioni di una domestica, ritenuto in punto di morte, a sei mesi, il bambino era stato segretamente battezzato. La legge papale è inappellabile: deve ricevere un'educazione cattolica. I genitori di Edgardo, sconvolti, faranno di tutto per riavere il figlio. Sostenuta dall'opinione pubblica e dalla comunità ebraica internazionale, la battaglia dei Mortara assume presto una dimensione politica. Ma il Papa non accetta di restituire il bambino. Mentre Edgardo cresce nella fede cattolica, il potere temporale della Chiesa volge al tramonto e le truppe sabaude conquistano Roma.
Vale la pena? — Rapito
3 motivi per guardarlo
- La scena dei soldati che portano via il bambino di notte ti spezza il cuore
- La battaglia legale dei genitori è tipo Mare Fuori ma nel 1800
- La storia vera dietro ti fa googlare 'Mortara' appena finisce il film
A chi piacerà
Se ti hanno preso le storie vere di Suburra o i drammi familiari di SKAM Italia. Perfetto per la serata in cui vuoi un film che ti fa discutere dopo con chi l'ha visto.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto dramma
- Il ritmo è lento, ti avverto
- Skip se non hai voglia di sottotitoli (dialoghi storici pesanti)
Commenti (1)
una storia vera e sorprendente rovinata da recitazione e dialoghi penosi