Sotto corte marziale
Thomas Hart, studente di legge, si arruola nell'esercito durante la seconda guerra mondiale. Durante un'imboscata viene fatto prigioniero e mandato in un campo di prigionia tedesco. Qui, su ordine del colonnello McNamara, ufficiale americano più alto in grado dei prigionieri, alloggia nelle baracche della leva, invece che in quella degli ufficiali. Poco tempo dopo arrivano al campo altri due prigionieri, due piloti neri, che, seppure ufficiali, vengono anch'essi alloggiati nelle baracche della leva e la loro custodia viene affidata al tenente Hart. I due neri vengono malvisti dal resto della truppa tanto da far trovare un'arma da taglio nella branda di uno dei due che verrà perciò sommariamente fucilato dai tedeschi. Nei giorni seguenti, un aereo abbattuto in combattimento precipita nel campo e devasta la baracca adibita a teatro e la stessa notte viene ucciso il sergente americano che aveva incastrato il nero.
Vale la pena? — Sotto corte marziale
3 motivi per guardarlo
- Bruce Willis in veste di colonnello autoritario che fa tremare tutti
- La tensione razziale nel campo di prigionia è più forte di una puntata di Mare Fuori
- La scena del processo militare ti tiene incollato come un finale di stagione di The Boys
A chi piacerà
Se hai visto Band of Brothers e ti manca un dramma militare con colpi di scena. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di serio ma non troppo pesante, tipo una via di mezzo tra un film di guerra e un legal drama.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui è più parlato
- Il ritmo a volte cala, ti avverto
- La trama è lineare, niente twist che ti spaccano la testa
Commenti (2)
Un film coinvolgente, ti tiene incollato fino alla fine anche se ricorda un po' un vecchio film che ora non mi viene in mente.
L'ho visto al cinema, ma l'ho rivisto solo una volta perché la storia mi ha un po' annoiato.