Sotto la pelle del lupo
Martinón è un uomo maleducato e di poche parole che vive in alta montagna in una città fantasma, dove passa le giornate a prendersi cura della sua casa e a cacciare animali. Solo e senza contatto con altre persone, in una delle sue visite in città per commerciare pelli acquista una delle figlie di Ubaldo, Pascuala, perché viva con lui in montagna. La salute cagionevole di Pascuala, però, la porterà presto alla morte e Martinón, resosi conto che la bambina che loro aspettavano era di un altro uomo, torna in città, pretendendo da Ubaldo soldi e pelli. Essendo l'uomo incapace di fornirgli ciò che chiede, dà a Martinón la sua figlia più giovane, Adela. Ma il luogo isolato, le cattive maniere e il cuore di pietra di Martinón provocano in Adela un profondo risentimento e dolore che la spingono a voler scappare da lui.
Vale la pena? — Sotto la pelle del lupo
3 motivi per guardarlo
- Mario Casas in versione montanaro selvatico, lontano anni luce dai suoi ruoli da ragazzo bello
- La tensione tra lui e Pascuala ti tiene incollato anche quando non succede niente
- La scena del commercio della moglie è così assurda che ti chiedi 'ma davvero?'
A chi piacerà
Se ti piacciono i drammi cupi tipo le prime stagioni di Gomorra ma in versione montagna spagnola. Perfetto per quelle serate in cui vuoi qualcosa di lento ma che ti lascia un senso di disagio.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi romance stile Tre metri sopra il cielo, qui è tutto grigio e triste
- Il ritmo è lento come una giornata in montagna senza internet
- IMDb 5.5 non mente: non è un capolavoro, è più un esperimento che a volte funziona
Commenti (1)
Se cercate un film che vi prenda davvero, con immagini potenti e dialoghi essenziali, questo è quello giusto. Si sente ogni respiro, che racconta la solitudine e il dolore, fisico e dentro. Non è lento per forza, è cinema vero che ti fa pensare e sentire.