Stanno tutti bene
Con Stanno tutti bene Giuseppe Tornatore non delude. E c’erano tutti i presupposti, invece, dopo il successo di Nuovo Cinema Paradiso. Anche qui la malinconia, ma non in chiave nostalgica, per rivedere il passato, per dirci di un padre ultrasettantenne, vissuto sempre in un paesino siciliano di provincia, che un giorno decide di andare a trovare i suoi cinque figli che si sono stabiliti in varie città italiane. La decisione la prende metà per amor paterno, metà per la gioia di verificare di persona i successi di quei ragazzi, maschi e femmine, che ha tirato su con tanti sacrifici per assicurare loro un avvenire pieno di soddisfazioni.
Vale la pena? — Stanno tutti bene
3 motivi per guardarlo
- Marcello Mastroianni in una delle sue ultime performance che ti tocca il cuore senza essere cringe
- La scena del treno con la valigia piena di ricordi è diventata un'icona del cinema italiano
- Ti fa pensare a tuo padre o a quel nonno che non vedi da mesi, no joke
A chi piacerà
Se hai amato Nuovo Cinema Paradiso e cerchi qualcosa di simile ma più intimo. Perfetto per quella serata tranquilla in cui vuoi un film che ti faccia sentire qualcosa, tipo quando guardi Zerocalcare ma senza le animazioni.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per le serate popcorn
- Skip se non hai pazienza per i dialoghi lunghi e le inquadrature contemplative
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