Storia di una ladra di libri
Germania, 1939. Liesel Meminger è una ragazzina di pochi anni che ha perduto un fratellino e rubato un libro che non può leggere perché non sa leggere. Abbandonata dalla madre, costretta a lasciare la Germania per le sue idee politiche, e adottata da Rosa e Hans Hubermann, Liesel apprende molto presto a leggere e ad amare la sua nuova famiglia. Generosi e profondamente umani gli Hubermann decidono di nascondere in casa Max Vandenburg, un giovane ebreo sfuggito ai rastrellamenti tedeschi. Colto e sensibile, Max completa la formazione di Liesel, invitandola a trovare le parole per dire il mondo e le sue manifestazioni. Perché le parole sono vita, alimentano la coscienza, aprono lo spazio all'immaginazione, rendono sopportabile la reclusione. Fuori dalla loro casa intanto la guerra incombe e la morte ha molto da fare, ricoverando pietosa le vittime di Hitler e dei suoi aguzzini, decisi a fare scempio degli uomini e dei loro libri.
Vale la pena? — Storia di una ladra di libri
3 motivi per guardarlo
- La scena del libro rubato nella neve è iconica e ti resta dentro
- Geoffrey Rush che insegna a leggere con la dolcezza di un nonno vero
- Il finale ti lascia con un nodo in gola che non ti aspetti
A chi piacerà
Se hai pianto con La Vita è Bella o ti ha preso l'atmosfera di Stranger Things quando parla di amicizia e coraggio. Perfetto per una serata in cui vuoi qualcosa che ti scuote ma senza essere pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo John Wick, qui zero
- Primi 20 minuti lenti, ti avverto
- La trama è lineare, niente colpi di scena da urlo
Commenti (2)
Un capolavoro totale! L'ho visto due volte di fila, è stato incredibile. Mostra la storia da un punto di vista diverso e mi ha conquistato. Consigliatissimo!
un film stupendo, la brutalità nazista e l'odio antisemita che mettono a rischio l'amicizia di una bambina per le persone a cui vuole bene e la sua passione per i libri, le parole, la cultura, i primi nemici del regime. emozionante e sentito.