The Blind Side
Michael Oher, detto Big Mike per la sua imponente statura, è un adolescente della periferia di Memphis, abbandonato a se stesso da un padre sconosciuto e una madre tossicodipendente. Quando un suo amico lo introduce all'allenatore della Wingate Christian School come giovane promessa dello sport, questi fa di tutto perché Big Mike venga accettato dalla scuola a dispetto degli scarsi risultati ottenuti nei test attitudinali. Questo ragazzone di colore solitario e silenzioso che pulisce la palestra dopo ogni incontro sportivo e indossa sempre la stessa t-shirt, attira le attenzioni della famiglia Tuohy e in particolare di Leigh Anne, risoluta arredatrice dal cuore d'oro e dall'abbigliamento impeccabile, che una sera decide di accoglierlo sotto il suo tetto.
Vale la pena? — The Blind Side
3 motivi per guardarlo
- La scena di Sandra Bullock che difende Michael in macchina è pura energia da mamma-lionessa
- La trasformazione di Big Mike da ragazzo silenzioso a stella del football ti fa tifare per lui
- Il finale basato su una storia vera ti lascia con quel sorriso soddisfatto
A chi piacerà
Se ti è piaciuto il vibe feel-good di 'Tre metri sopra il cielo' o le storie di riscatto tipo 'Mare Fuori'. Perfetto per la serata sul divano con qualcuno che vuole una storia che scalda il cuore.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o drammi dark tipo Euphoria, qui zero
- La trama è lineare e prevedibile, niente colpi di scena
- Il film è un po' lungo, occhio se hai poco tempo
Commenti (9)
Rewatch-value zero. L'ho rivisto ieri per caso e boh, non regge. La colonna sonora è melensa, i personaggi secondari sono cartoni e il finale è troppo prevedibile. Ci sta come film domenicale, ma fra, non è un capolavoro come dicono.
La scena del test di football dove Michael protegge il quarterback è spacca tantissimo! Mostra il suo istinto naturale in modo semplice ed efficace.
Sandra Bullock fa il solito ruolo da donna forte, ma qui mi ha stancato dopo mezz'ora. La storia di Michael Oher è interessante, ma il film la trasforma in una fiaba troppo zuccherosa per i miei gusti.
Mai capito perché questo film abbia vinto l'Oscar. La regia è piatta, le scene sportive sono banali e il messaggio sociale è trattato con i guantini. Sembra fatto per far commuovere le mamme al cinema, ma a me ha lasciato freddo. Potevano approfondire di più il razzismo nel sud invece di concentrarsi solo sul lato feel-good.
Tre stelle e basta. Carino, ma niente di che. Lo guardi una volta e poi skip.