The Lines that Define Me
Durante un lavoro part-time in una mostra di pittura a inchiostro Sumi-e, il giovane studente universitario Sosuke viene improvvisamente invitato da un rinomato pittore a diventare suo apprendista. Sebbene all'inizio sia intimidito dalla proposta e molto sorpreso, Sosuke inizia a frequentare lo studio del maestro. Appresi gli insegnamenti base di pittura a inchiostro Sumi-e, Sosuke si appassiona rapidamente all'arte, ma dovrà fare i conti con un profondo fardello che lo blocca. L'incontro con Chiaki, nipote del pittore e lei stessa pittrice emergente, provocherà un graduale cambiamento nel giovane apprendista.
Vale la pena? — The Lines that Define Me
3 motivi per guardarlo
- La scena in cui Sosuke scopre la pittura Sumi-e è ipnotica tipo un ASMR artistico
- Il rapporto maestro-allievo ti ricorda i momenti più profondi di Mare Fuori
- La tensione romantica con Chiaki è sottile e ti tiene incollato senza essere cringe
A chi piacerà
Se cerchi una pausa dal caos di Euphoria o The Boys, questo è il film perfetto per una serata tranquilla in solitaria. Per chi ha amato la delicatezza di 'Call Me by Your Name' ma vuole qualcosa di più zen.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per le serate popcorn
- La trama è prevedibile, niente di che se non ti interessa l'arte
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