Tre secondi per la vittoria
La storia è ambientata alle Olimpiadi di Monaco del 1972, dove la squadra statunitense perse il campionato di basket per la prima volta dopo 36 anni. Gli ultimi momenti della partita finale sono diventati uno degli eventi più controversi della storia delle Olimpiadi. Con la partita in parità, la tromba del tabellone suonò durante un secondo tentativo di tiro libero che portò gli Stati Uniti in vantaggio di uno. Ma i sovietici sostennero di aver chiesto un time out prima del canestro e si creò confusione. Il cronometro fu riportato indietro di tre secondi per due volte consecutive e alla fine i russi prevalsero all'ultimo. Gli Stati Uniti protestarono, ma una giuria decise in favore dell'URSS e il Team USA votò all'unanimità per rifiutare le medaglie d'argento. I giocatori sovietici sono stati trattati come eroi in patria.
Vale la pena? — Tre secondi per la vittoria
3 motivi per guardarlo
- La scena finale con i 3 secondi che si ripetono ti fa venire l'ansia come in un thriller
- La tensione nello spogliatoio è roba da Mare Fuori ma con le divise olimpiche
- La controversia storica è raccontata senza filtri, tipo documentario Netflix ma più cinematografico
A chi piacerà
Se ti hanno appassionato le rivalità in Mare Fuori o i drammi sportivi tipo Friday Night Lights. Perfetto per la serata con chi ama le storie vere che sembrano fiction.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui è più dialogo e tensione
- La regia è russa, occhio ai sottotitoli se non li sopporti
- Il ritmo non è da blockbuster, ti avverto che serve pazienza
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