Una lunga domenica di passioni
La vicenda è quella della sognatrice Mathilde che non si rassegna alla condanna a morte del fidanzato ucciso dai commilitoni - durante la Ia guerra mondiale - e in maniera ossessiva cerca gli indizi che la conducano a ritrovarlo. Si sposterà dal suo paesino alla scoperta di una Parigi favolosa (rivitalizzata in digitale), con i colori vivaci di Place de l'Opéra e del Trocadero, tra preti che conoscono mezze verità, prostitute vendicative e avvocati che faticano ad essere avidi; tornerà al suo paese in preda allo sconforto, scoprirà un altro indizio e ripartirà per Parigi... è un oscillamento per la verità ripetitivo tanto che non c'interessa veramente sapere se il fidanzato Manech sia vivo o morto.
Vale la pena? — Una lunga domenica di passioni
3 motivi per guardarlo
- Audrey Tautou che fa la detective ossessiva in un mondo di prostitute e soldati bugiardi
- La Parigi ricostruita in digitale è una bomba visiva, tipo un videogioco d'epoca
- La scena finale ti lascia con un nodo in gola che non ti aspetti
A chi piacerà
Se hai amato la ricerca disperata di Eleven in Stranger Things o i drammi amorosi di Mare Fuori, ma con un'atmosfera da favola dark. Perfetto per la serata in solitaria con una coperta e zero distrazioni.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o romance spensierato, qui trovi dramma puro
- I flashback di guerra sono lenti, ti avverto
- La trama è un labirinto di indizi, skip se non hai voglia di seguire ogni dettaglio
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